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  • Anna Stellari

Allacciate le cinture

Agosto solitamente è il periodo dei viaggi. Si sale sull’aereo si chiudono gli occhi e mentre gli assistenti di volo ripetono le stesse informazioni, si immagina la meta verso cui ci si avvicina.



Durante l’ultimo viaggio fatto verso casa, ho cercato di prestare la massima attenzione alla spiegazione delle norme di sicurezza fornite in aereo. L’ho presa come una sfida personale quella di concentrarmi su quelle parole tutte uguali a se stesse ascoltate in centinaia di viaggi diversi.


Cercare di guardare le cose come fosse la prima volta comporta uno sforzo non indifferente ma questo è l’unico modo che conosco di scoprire qualcosa di nuovo dentro tutto ciò che ci sembra uguale.


Ci servono nuovi occhi, non nuove cose.


Tra le varie parti che ho cercato di ascoltare come fosse la prima volta su un aereo la mia attenzione è stata catturata da un pezzo in particolare: ‘’ In caso di necessità l’alloggiamento che contiene le maschere per l’ossigeno si aprirà automaticamente. Prendete una maschera ed attivatela tirando energicamente verso di voi. Portatela sul viso coprendo naso e bocca e respirate normalmente. Solo dopo averla indossata, aiutate coloro che hanno bisogno della vostra assistenza. ‘’


Queste ultime parole mi hanno accompagnato durante tutto il viaggio, perché c’era qualcosa che sentivo profondamente stridere.


Immaginando quel ‘caso di necessità’ di cui parlava l’assistente di volo poco prima, mi chiedevo come si sarebbe comportata la mamma con quel bambino piccolo seduta proprio vicino a me.

Avrebbe davvero indossato la maschera prima di aiutare suo figlio?

Il ragazzo seduto poche file più avanti cosa avrebbe fatto se il suo compagno di viaggio fosse svenuto per la troppa ansia che manifestava già durante il decollo?


Fortunatamente non mi sono mai ritrovata in questa situazione, ma è difficile immaginare che in caso di necessità ognuno di noi non proverebbe immediatamente ad aiutare le persone che amiamo di più prima di aiutare noi stessi.


Culturalmente chi aiuta qualcuno pur non riuscendo ad aiutare se stesso è comunque una persona da apprezzare. Una persona che sa cosa vuol dire ‘’sacrificio e dedizione’’.

Un eroe in qualche modo.


Ci hanno insegnato che l’altruismo è buono e l’egoismo è cattivo e prendersi cura di se stessi prima di farlo con chiunque altro, è vista come una forma di egoismo.


Difficilmente qualcuno ci ha spiegato la fondamentale importanza di prenderci cura di noi prima di farlo con ogni altra cosa o persona, ma soprattutto difficilmente qualcuno ci ha spiegato esattamente perché ‘indossare la nostra maschera prima di aiutare chi ha bisogno di noi’.


Non possiamo infatti pensare di poter aiutare chi ci circonda se prima non riusciamo a farlo con noi stessi.


Non possiamo perché semplicemente non si può donare ciò che non si possiede.

Se non sei tranquillo non potrai donare tranquillità , se non sei coraggioso non potrai ispirare coraggio, se non sei autentico non lascerai che l’altra persona lo sia con te.


Ovviamente ci sono dei casi in cui può succedere di prenderci cura di qualcuno nonostante non riusciamo a farlo con noi stessi. Quando questo succede lo facciamo sempre pagandone il prezzo o facendolo pagare a quel qualcuno di cui dicevamo di volerci prendere cura.


Lo facciamo a discapito nostro sopportando carichi che non riusciamo a gestire e finendo con una sensazione di stanchezza, stress ed esaurimento. Oppure lo facciamo a discapito dell’altra persona, sulla quale riponiamo tutte le nostre speranze e aspettative consapevoli o inconsce che il più delle volte vengono deluse perché loro hanno a loro volta le proprie aspettative e speranze.


Quando ‘’riusciamo’’ a donare senza aver nulla per noi, ricordiamoci che lo stiamo sempre facendo pagando un prezzo che il più delle volte è troppo alto. Non è sano, non è utile ed è controproducente per tutti.


Se fosse successo qualcosa sull’aereo spero che quella mamma avrebbe indossato prima la sua maschera per poter aiutare suo figlio. Questo non avrebbe fatto di lei una mamma meno amorevole, premurosa, attenta e meritevole ma anzi esattamente l’opposto.


Esattamente come lei, spero che anche tu faccia la scelta di prenderti cura di te per poi poter essere pronto di aiutare e donare ciò che sei riuscito a far crescere con tanta cura.

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    These mountains that you are carrying, you were only supposed to climb.

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