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  • Anna Stellari

27 cose belle

Quest'anno sono le cose belle che ho, non quelle che vorrei, non quelle che per cui sto lavorando.


27 anni fatti esattamente ieri.


E' tradizione per me giocare con il numero di anni che compio per fare liste di 'cose'. E' stato un anno in cui e' emerso per me, con discreta chiarezza, quante cose mi mancano.

Cose da fare, da avere, da provare, da vivere.



Quando ti concentri su cosa ti manca troverai sempre più cose che ti mancano. Quando ti focalizzi su quello che hai scoprirai di avere sempre di più. Ecco perché per festeggiare ho deciso di ricordarmi tutte le cose che ho, oggi, senza aspettare un futuro migliore.


1. Cura di me. Sono riuscita, nel tempo, a diventare la migliore amica di me stessa ed è stato complicato quanto soddisfacente.


2. Un corpo che si muove. Sono immensamente grata al mio corpo che riesce a trasportarmi da un posto all'altro. Che si muove senza difficoltà e senza sforzo.


3. Vivo in un paese libero. Al di là delle facili battute, vivo davvero in un paese che nei suoi limiti, mi da la possibilità di parlare, vestirmi, scegliere in cosa credere, cosa leggere e cosa ascoltare.


4. La famiglia. La mia.


5. La pazienza. Quella che non pensavo di avere e invece si è fatta spazio.


6. La meditazione. C'erano infinite possibilità per cui avrei potuto non conoscere questa pratica e invece ci siamo cercate e incontrate.


7. Gli amici. Non solo quelli che 'ci sono sempre stati' ma quelli che da quando ci sono, sono sempre stati Amici.


8. L'amore. Quello per cui non riesco a scendere a compressi e di cui non mi sono mai accontentata.


9. Le parole gentili. Quelle che ho ricevuto, quelle che mi hanno curato, guarito, aiutato, commosso, supportato.


10. Federica, Francesca, Alessia, Camilla, Simona, Piero, Simone. Una statua, ad ognuno di voi.


11. Il cibo. Ho la possibilità di comprare, cucinare e mangiare cibo meraviglioso, come si fa a non esserne felici.


12. La mia portinaia, non è passato giorno senza chiedermi come stessi.


13. Il mare. Mi ha fatto qualche scherzo poco simpatico ma si è fatto perdonare sempre e non c'è mai stato spettacolo migliore di lui.


14. Noah e Diletta, 5 anni di vita in due, non riesco a ricordarmi come si faceva prima.


15. I libri. La fortuna di leggere capolavori che qualcuno ha deciso di condividere, che qualcun altro ha deciso di pubblicare e che io ho la fortuna di poter tenere in mano.


16. Glicis. E' uno spazio per me, per chi ne trae qualcosa di positivo, ''per tutte le parole che avrei voluto sentirmi dire e che ho ancora bisogno di ascoltare''. Sembrava così difficile inizialmente realizzarlo che ora apprezzarlo lo sento come un piacevole lusso.


17. La psicologia. Mi ha donato un modo di approcciarmi e di guardare le cose che mi circondano che ha un prezzo incommensurabile.


18. La fortuna. Quella che mi accompagna, mi lascia, torna, gioca a nascondersi e riesce a stare dalla parte di chi, come me, la sente vicina.


19. La cattiveria. Perché non appartiene alla mia lunga lista di difetti.


20. Milano. Perché mi ha accolto, respinto, ascoltato e dato grandi possibilità.


21. Le risate da mal di pancia con mamma. Uno dei miei momenti preferiti al mondo.


22. I ''grazie'' ricevuti. Sono stati carburante per ripartire sempre.


23. Le vestaglie di seta. La preziosità della leggerezza.


24. Carta e penna. Sono stati i terapeuti migliori che ho avuto in tante occasioni diverse.


25. I sorrisi. Quelli spontanei che non si riescono a nascondere, belli loro.


26. Le peonie, il profumo al fico, gli oli per il corpo, il bagno caldo, la dolcezza, le Ninfee di Monet, Mina, il caldo quando senti freddo, la marmellata di zucca sul pecorino, le carte, le persone gentili, le tovaglie di lino. Per esistere su questo pianeta.


27. Me, perché non mi sono mai abbandonata.








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    These mountains that you are carrying, you were only supposed to climb.

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